Interview with Guido Zucconi

075

EN
WAVe: How do you think will Porto Marghera evolve in the future? Industrial? Port? Logistic facility? Dwelling? Tertiary? Mixed? Which with features?

GZ: In a confuse way, I’m afraid, without a clear vision, following last moment proposals, especially those that promise investments (such as the Palais Lumière). In my opinion, it might be used for its main potential which is the intermodal infrastructure (rail, road and water) and became the “waiting room” of the city on the water, Venice.

WAVe: In your opinion does it prevail or should prevail an integrated project within the main parts of the metropolitan city of Venice: city centre, lagoon, Mestre, Marghera, Porto Marghera, sprawl city?

GZ: Certainly, becoming the essential hub for its intermodality due also to the abundance of available space that could be re-used.

WAVe: How will the infrastructural network of Porto Marghera affect the different future visions of Venice, one of the world’s touristic capitals?

GZ: I repeat: it could be a significant formidable hub, shaft, terminal … however , two of the many problems must be resolved before. Create a real metropolitan common ground that today is still struggling to establish itself (on the horizon is foreseen another referendum on the division between Venice and Mestre). Then the use of industrial heritage must still be decided : make a clean sweep, keeping only the virtual memory as well as some significant events, such as Polyphosphates pavilion? If so, let’s be clear. Indeed we live in a continuous and exhausting effort of mediation between conservatives and innovators.

WAVe: Can the industrial function of Porto Marghera be overcome by sharing with the historical city the touristic, cultural and academic public?

GZ: Certainly yes, but I’m afraid that the port-industrial function of Porto Marghera doesn’t exists anymore, and since a long time, because the industry is dead (while only the shipbuilding industry resisting).

WAVe: Could the academic and cultural institutions of Venice find in Porto Marghera an opportunity for new dwelling solutions characterized by new aesthetic values alternative to those of the historical city?

GZ: Yes, but with extreme caution; in the historical center, universities and cultural institutions are now the only real alternative to the touristic monoculture. For the residential offer I would consider the islands or some fringe areas of the historical center.

WAVe: How are Porto Marghera and Marghera preparing for the increasing dwelling demand due to the presence of immigrants?

GZ: In no way, I guess. The only organized activity at the moment is prostitution managed by foreign criminals. From this point of view, I think that Porto Marghera and Marghera should be treated as any area of the Greater Venice.

IT
WAVe: Come presume evolverà il futuro di Porto Marghera? Industriale? Portuale? Piattaforma ? logistica integrata? Residenziale? Terziario? Misto? Con quali caratteristiche?

GZ: Temo in modo confuso, senza un disegno chiaro, inseguendo le proposte dell’ultima ora specie quelle che promettono investimenti (come il Palais Lumière). Per conto mio, potrebbe sfruttare al meglio la sua potenziale inter-modalità (ferro, gomma e acqua), diventando l’anticamera della Venezia acquea.

WAVe: Prevale o dovrebbe prevalere un progetto di mutualità, di reciprocità e integrazione tra le parti fondamentali della città metropolitana di Venezia: centro storico, laguna veneziana, Mestre, Marghera, Porto Marghera, città diffusa?

GZ: Certamente sì, divenendo lo snodo essenziale (hub) per la sua intermodalità e per l’abbondanza degli spazi a disposizione.

WAVe: In che idea di città metropolitana, in che idea di Venezia – tra le capitali mondiali del turismo – s’iscrive l’infrastrutturazione di Porto Marghera?

GZ: Ripeto: potrebbe costituirne una formidabile base d’appoggio, snodo, terminal… Bisogna risolvere però due tra I tanti problemi. Creare una reale coscienza metropolitana che oggi ancora stenta ad affermarsi (si affaccia all’orizzonte l’ennesimo referendum sulla divisione). Bisogna poi decidere che fare del patrimonio industriale: fare piazza pulita, conservandone la sola memoria virtuale oltre ad alcuni episodi significativi, come il Padiglione Polifosfati ? Se così è, diciamolo chiaramente. Invece viviamo di una continua e defatigante opera di mediazione tra conservatori e innovatori.

WAVe: La monocultura portuale-industriale di Porto Marghera può essere superata in una condivisione con il centro storico (e Mestre) della condizione turistica, culturale e universitaria di Venezia?

GZ: Certamente sì, ma temo che la monocultura portuale-industriale di Porto Marghera non esista più da tempo, perché l’industria è morta (resiste la sola cantieristica).

WAVe: Le università e le istituzioni culturali veneziane potrebbero cogliere in Porto Marghera opportunità insediative caratterizzate da rinnovate offerte residenziali e condizioni estetiche integrate/alternative a quelle del centro storico?

Sì, ma con estrema prudenza; nel centro storico, le università e le istituzioni culturali costituiscono oggi l’unica reale alternativa alla monocultura turistica. Per l’offerta residenziale penserei piuttosto alle isole o ad alcune aree di frangia del centro storico.

WAVe: Porto Marghera e Marghera come si attrezzano a rispondere alla crescente domanda insediativa extracomunitaria? Come si attrezzano o come dovrebbero attrezzarsi?

GZ: Credo in nessun modo, a parte il fatto di essere diventate il luogo di sfruttamento alla prostituzione, il più delle volte gestito da extracomunitari. In realtà, da questo punto di vista, credo che Porto Marghera e Marghera debbano essere trattate come una qualsiasi area della Greater Venice.

Tagged with: , ,
Posted in Brainstorm

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: