Bolles+Wilson

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EN
1000 Students in Toxic Mud

Guest professors
BOLLES+WILSON Studio
http://www.bolles-wilson.com/flash/
info@bolles-wilson.com

Assistant
Patrizio Martinelli

The BOLLES+WILSON studio will focus on the Reclaimed Mud Island – the outer zone of Maghera’s industrial territory. Not yet scripted with uses, an extreme form of virgin land risen out of the lagoon. The Reclaimed Mud Island is like nature’s first remote beginnings as described in Ovid’s Metamorphoses:

The whole world, the countenance of nature, was the same, all one, well named chaos, a raw and undivided mass, nothing but a lifeless bulk, with warring seeds of ill-jointed elements compressed together… Who severed land from sky and sea from land?… The thicker earth with grosser elements sank burdened by its weight… The new made earth…

Today we are fated to call such potentially poetic topographies ‘toxic earth’, and to invent modes by which they might be occupied. One of the first issues to study is toxicity, how poisonous is it? Strategies for cleansing are an obvious starting point. Can it be sealed? Would seeding cycles as used in reclaimed Dutch Polders be a reasonable strategy? Could brave pioneers establish lunar stations and venture out cocooned in body protecting suits? Which architectural equipment would be appropriate to counter, tame and settle this initially hostile environment?

The program is housing for 1000 students and also whatever social, cultural and service infrastructure may be necessary. Within boat commuting distance from Venetian academies this Mud Island Hypothesis is to be seen as a response to the pressing problem of students finding a place to be, to sleep and to study in Venice. They would here be pioneers, laying out the geometry and the symbolic hierarchies for a micro-urban organism, a satellite of Venice.

Studio method
We are interested in ‘ways of doing and making’ this will not be a studio of endless discussions. Participants will be required to produce almost before they have decided what they are producing. Charts, depicting grains and qualities, surveying and mapping the mud islands – sites for intervention – bring rubber gloves.

IT
1000 Studenti sull’Isola dei Fanghi Chimici

Docenti
BOLLES+WILSON Studio
http://www.bolles-wilson.com/flash/
info@bolles-wilson.com

Assistente
Patrizio Martinelli

Il workshop dello studio BOLLES+WILSON si concentrerà sull’Isola dei Fanghi Chimici – la parte esterna dell’area industriale di Marghera. L’isola rappresenta un caso limite di territorio vergine emerso dalla laguna, senza che ne siano ancora stati codificati gli usi specifici. L’Isola dei Fanghi Chimici è paragonabile alle prime, remote e ancestrali manifestazioni della natura, che Ovidio ha descritto così nelle sue Metamorfosi:

Il mondo intero, il volto della natura, era lo stesso, tutto uguale, appropriatamente definito caos, un ammasso grezzo e indistinto, nient’altro che una massa senza vita, con semi belligeranti di elementi grossolanamente uniti compressi l’uno con l’altro… Chi ha separato la terra dal cielo e il cielo dalla terra? Il mondo, inspessita dagli elementi primordiali, affondò sotto il peso della sua stessa mole… Il nuovo mondo fu creato…

Oggi siamo portati a definire ‘terre tossiche’ tali topografie potenzialmente poetiche, e a immaginare modalità attraverso cui potrebbero essere occupate. Una delle prime questioni da approfondire è quella della tossicità: in che misura l’area è effettivamente compromessa? Le strategie di bonifica rappresentano un ovvio punto di partenza. Dovrebbe essere isolata? Una strategia sensata potrebbe essere quella dei cicli di semina effettuati nelle aree bonificate dei polder olandesi? Coraggiosi pionieri potrebbero costruire basi navali e avventurarsi all’esterno avvolti nelle loro tute protettive? Che tipo di intervento architettonico sarebbe appropriato nell’ottica di fronteggiare, domare e stabilizzare questo ambiente originariamente ostile?

Il programma prevede la progettazione di alloggi per 1000 studenti, e di qualunque altra infrastruttura sociale, culturale e di servizio possa ritenersi necessaria. Se esistesse un collegamento via mare in grado di agevolare il raggiungimento delle sedi universitarie veneziane, questa ipotesi per l’Isola dei Fanghi Chimici costituirebbe una possibile risposta ai pressante problema degli alloggi per studenti a Venezia. Essi risulterebbero in tal modo dei pionieri, prendendo le distanze delle geometrie e delle gerarchie precostituite in favore dell’affermazione di un micro-organismo urbano, un satellite di Venezia.

Metodologia di ricerca
Siamo orientati all’individuazione di ‘strategie pratiche e operative’, per cui il nostro non sarà uno laboratorio di infinite discussioni. Ai partecipanti sarà richiesto di produrre quasi prima di aver deciso cosa produrre. Grafici e mappe che, nel riprodurre i dettagli e le qualità del territorio, restituiscano rilievi e mappature dell’Isola dei Fanghi Chimici, utili a definire le aree di intervento. Portare guanti di gomma.

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