Guillermo Vàzquez Consuegra

IT
Programma generale del laboratorio di Guillermo Vàzquez Consuegra

Docente
Guillermo Vàzquez Consuegra
http://www.vazquezconsuegra.com/
guillermo@vazquezconsuegra.com

Assistente
Sandro Pittini

Porto Marghera come questione metropolitana
Pensare al problema della definizione di un nuovo ruolo e riassetto delle aree di Porto Marghera comporta necessariamente una ridefinizione delle strategie urbane su Venezia vista nella sua dimensione di città metropolitana, polo attrattore di una città policentrica formata dai nuclei di Padova, Treviso e Venezia. Le notevoli dimensioni in termini di superficie territoriale dell’area di progetto, resa disponibile dall’abbandono delle attività industriali, le enormi potenzialità dei luoghi in termini di localizzazione strategica rispetto alle dinamiche urbane e infrastrutturali ed infine la presenza di grandi manufatti dismessi da riutilizzare, fanno di Porto Marghera una ottima opportunità per Venezia. All’interno del workshop si intende sondare la possibilità di riscrivere il ruolo strategico dell’area di progetto nell’attuale congiuntura economica e sociale, attraverso l’insediamento di nuove realtà, alternative ad una logica di solo sfruttamento territoriale, compatibili con il delicato equilibrio ambientale della città lagunare.

La dimensione infrastrutturale e della intermodalità
Venezia, come fatto urbano, è inscindibile dalla sua laguna. Un ambiente in continuo e precario equilibrio posto tra la terra e il mare tra le condizioni naturali ed esigenze antropiche, tra la resistenza dei tempi lunghi dei luoghi e le spinte trasformative innescate dai rapidi processi innovativi di una città metropolitana. In questa cornice un ruolo dominante è assunto dalle infrastrutture nel loro doppio aspetto di tecnica di ingegneria dei trasporti e segno nel paesaggio urbano. Si ritiene che l’attuale localizzazione del porto turistico e commerciale a servizio delle grandi navi, collocato nell’isola del tronchetto, non sia più compatibile con le nuove istanze espressa da una più attenta e sensibile coscienza ambientale, anche alla luce dei più recenti fatti tragici di cronaca che hanno visto coinvolti grandi navi da crociera o commerciale. Non si può prospettare una nuova “idea di Venezia”, dove il ruolo e il futuro sviluppo del porto turistico commerciale assume un valore prevalente nella continuità della sua vocazione di “città – porto”, senza avere un chiaro ruolo delle infrastrutture e delle intermodalità a servizio di un ambito territoriale ampio.

A cinquanta anni di distanza dal progetto Novissime presentato dal gruppo Samonà in occasione del “Concorso internazionale per il piano particolareggiato della nuova sacca del Tronchetto” si rileva la sua grande attualità e utilità nel tracciare un possibile scenario dove il disegno delle infrastrutture diventa l’occasione per ripensare alla interrelazione tra Venezia nella sua forma urbana e la sua capacità di innescare processi innovativi in terraferma. “Venezia riscopre la sua forma e nella sua forma ritrova gli elementi non solo per una vita possibile, ma per una positiva dinamica del suo processo urbano”, così scriveva Aldo Rossi a commento del progetto Novissime sulle pagine di Casabella.

Riteniamo che rileggere e far propri gli assunti del progetto del gruppo Samonà all’interno del work shop sia condizione fondamentale, ciò consentirà di collocare il progetto per l’area di Porto Marghera in un disegno coerente e coordinato, verificando sul campo possibili scenari infrastrutturali capaci di innescare azioni virtuose per l’intero ambito urbano di Porto Marghera nella dimensione metropolitana.

La nuova stazione passeggeri del porto turistico commerciale.
Venezia come città-porto si rinnova partendo dal progetto della infrastruttura primaria della nuova stazione passeggeri collocata al capo opposto dell’asta infrastrutturale pensata dal gruppo Samonà. Un sistema bi-fronte in laguna e in terraferma. Gli studenti sono chiamati a pensare ad uno spazio della intermodalità, fortemente relazionato alle attuali infrastrutture e reti ferroviarie, autostradali e marittime. Una sorta di luogo delle convergenze dei flussi dinamici della città contemporanea, una “màquina intercambiador” posto in stretta relazione fisica e visiva con le aree di Porto Marghera, il Forte e sullo sfondo “il fatto urbano per eccellenza”, Venezia come isola.

Gli studenti sono chiamati a realizzare, attraverso modelli e disegni, un’ipotesi progettuale alla scala architettonica riferita alla costruzione della nuova stazione marittima turistico – commerciale con la definizione di spazi interni ed esterni che abbiano identità e caratteri propri, nel tentativo di evitare la pericolosa deriva dei “non luoghi”

Materiali
Ogni altra indicazione sul programma funzionale, i materiali di base cartografici e iconografici e su una più puntuale specifica dei temi di indagine progettuale, verranno forniti agli studenti il primo giorno del WS.

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