Studio MAS

EN
The ‘(An)other Venice’
Create Conditions for Life in a poetic kind of way in a toxic kind of place

Guest professors
Pierre Swanepoel and Sean Mahoney
http://www.studiomas.co.za/
pierres@studiomas.co.za
seanm@studiomas.co.za

The designers will be asked to shape a city from the existing industrial fabric. The designers will be challenged to remodel the industrial elements using mostly living matter. It is hoped that the remodeled, and now more poetic industrial fabric will transform Porto Marghera into ‘Another Venice’.

1. Consider the site’s industrial landscape, its cultural significance, natural traces as well as urban hinterland
2. Consider the urban structure of the site with specific reference to its unique industrial fabric as well as natural setting
3. Discuss methods of and possibilities to create conditions for life – Program relevance
4. Consider the architectural space and place making potential of the local flora
5. Consider the methods and detail – a new method
6. Design redesign
7. Discuss an appropriate representation method(s)

The creative opportunity lies dormant embodied in the unusual nature of the challenge. The noxious conditions of the setting call for a radical and creative approach. The designers will be encourage to ‘grow’ the solutions, to consider nature the co-creator as well as resource to construct space and place. This might seem a paradox in light of the toxic activities associated with the site and conditions however nature’s ability to re-appropriate is prodigious. The designers will be encouraged to explore solutions that will encourage a variety of symbiosis in ways that do not relegate life to façade cladding. The program will explore the symbiotic relationship between structure, flora and associated microbes that could assist in the decontamination of the Industrial land (Sydney and London Olympic settings).

The designers will be encouraged to avoid the current trend of economic and ‘eco-bling’ and rather seek to evolve a biotic architecture to replace the conventional known materials, elements and components of contemporary architecture. The designers will be challenged to own the eccentric industrial fabric to add little and shape lots, to strike a balance between poetry and common sense.

The students are encouraged to ‘google related topics’ Design with nature, bio architecture design, biomass design, creeper architecture, living architecture, growing architecture, natural analogy architecture, plant architecture, bio mimicry.

IT
‘Un’altra Venezia’
Creare poeticamente condizioni di vita nel contesto di ambienti tossici

Guest professors
Pierre Swanepoel and Sean Mahoney
http://www.studiomas.co.za/
pierres@studiomas.co.za
seanm@studiomas.co.za

Ai progettisti sarà chiesto di dar forma a una città a partire dal tessuto industriale preesistente. Saranno sfidati a rimodellare il contesto industriale utilizzando perlopiù materia viva. Ci auspichiamo che il tessuto industriale rimodellato, reso più poetico, sia in grado di trasformare Porto Marghera in ‘un’altra Venezia’.

1. Considerare il paesaggio industriale del sito, il suo significato culturale, le tracce della natura e quelle dell’hinterland urbano.
2. Considerare la struttura urbana del sito, con particolare attenzione alla sua duplice natura di tessuto e industriale e luogo naturale.
3. Elaborare metodi e strategie per creare condizioni di vita, tema centrale del laboratorio
4. Considerare le potenzialità della flora locale in relazione agli spazi e ai luoghi architettonici
5. Approfondire le strategie in dettaglio
6. Progettare l’intervento di redesign
7. Elaborare appropriato/i metodo/i di rappresentazione

L’occasione creativa giace sopita, insita nell’inusuale natura della sfida. L’ecosistema nocivo del contesto in esame richiede un approccio radicale e creativo. I progettisti saranno incoraggiati a ‘crescere’ le loro proposte, considerando la natura come collaboratrice e, al tempo stesso, come risorsa per costruire spazi e luoghi. Ciò può apparire paradossale, se considerate le attività tossiche che hanno luogo presso l’area, nonostante la prodigiosa abilità della natura a riaffermarsi. I progettisti saranno incoraggiati a esplorare soluzioni che lavorino sulla varietà di possibili simbiosi, senza limitarsi a un intervento di facciata. Il programma esplorerà le relazioni simbiotiche fra le strutture, la flora e il sistema di microrganismi ad essa associato, nell’ottica di sviluppare strategie per la decontaminazione dell’area industriale (si vedano gli esempi di Sydney e del Parco Olimpico di Londra).

I progettisti saranno incoraggiati a evitare le attuali tendenze del mercato e la dimensione dell”‘eco-bling’, e a concentrarsi piuttosto sul tentativo di sviluppare un’architettura biotica in grado di sovvertire il sistema convenzionale di materiali, elementi e componenti dell’architettura contemporanea. I progettisti saranno sfidati ad appropriarsi dell’eccentrico tessuto industriale attraverso poche aggiunte e molto lavoro di riconfigurazione, per raggiungere un equilibrio fra poesia e senso comune.

Google related topics: design with nature, bio architecture design, biomass design, creeper architecture, living architecture, growing architecture, natural analogy architecture, plant architecture, bio mimicry.

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